Una posa troppo spinta – e un film porno per dimostrarlo

Mi serviva una modella che mi aiutasse con il mio progetto di arte, così ho chiesto a mia cugina di darmi una mano. È un’atleta e ha un corpo favoloso, e sapevo che le gambe muscolose possono risultare interessanti in un disegno. Inizialmente non voleva farlo, ma mia madre e mia zia (sua mamma) l’hanno persuasa, così è venuta un sabato mattina. Mia mamma era andata a fare shopping, quindi eravamo a casa da soli. Mia cugina si spogliò fino a rimanere in mutande e io la feci mettere in una posa davvero special. Rimase completamente immobile, ed io stavo disegnando e pensando al suo corpo – è così bello che potrebbe essere una vera modella, ma preferirei vederla in un porno, perché le tette e i culi grandi con un bacino piccolo sono il genere di cose con cui mi masturbo. Disse che aveva bisogno di  grattarsi, ma dato che non poteva muoversi mi offrii di grattarle la schiena per lei. La toccai e sentii una fiamma nelle mie mutande. Mi disse che il prurito si muoveva e aveva bisogno che le grattassi anche la natica. Lo feci, poi ci misi la mano sopra e iniziai ad accarezzarla. Le chiesi del prurito, e lei disse che non lo sentiva più, perché il corpo le faceva male perché doveva stare ferma. Volevo tornare al mio disegno e finirlo rapidamente, perché ogni volta che la guardavo, dentro di me si formava l’immagine di un porno. Cazzo, quanto avrei voluto scoparmela! Scattai alcune foto col cellulare per avere un riferimento nel caso avessi dovuto modificare il disegno, e le dissi che avevo finito. Si sedette sul mio letto. Disse che le faceva male tutto il corpo e non sapeva che posare fosse così duro. Mi offrii di massaggiarla per aiutarla a rilassarsi e lei accettò. Si sdraiò sul letto ed io iniziai a strofinarle le spalle e il pisello mi si indurì. Pensavo che avrei potuto mostrarlo ai miei amici, così accesi la fotocamera del telefono. Ma non terminò con un massaggio. Provavo un forte bisogno di scoparla, così raggiunsi la sua passerina e mi resi conto che aveva le mutande tutte bagnate. Le misi su un lato e inserii il mio razzo. Lei si strizzò la natica ed io impazii per quanto erano forti. Poi lasciò la presa e io iniziai a spingere dentro e fuori e lei iniziò a gemere. Il suo corpo era fantastico – forte e muscoloso, non come quelle donne dei porno, piene di grasso e cellulite. La scopai da dietro, poi mi ricordai che la videocamera era accesa e che avrei potuto fare un ottimo filmato, così la girai, la misi sopra di me, e mi feci cavalcare finché non venimmo entrambi.